COVID-19 ISOLATION JOURNAL

COVID-19 ISOLATION JOURNAL è uno dei tanti diari dell’isolamento. Prende avvio dalla rottura del rubinetto di una cucina.

#1 – KITCHEN TAP / BROKEN
Le conseguenze della reclusione. Tornare al proprio maldestro corpo. Il mio pretende di rompere la compostezza che all’emergenza è dovuta. Ognuno galleggia come può.

#2 – 2 AM TEA PARTY
La pornografia della segregazione continua. C’erano 7 formiche nella vasca.

#3 – À VOTRE SANTÉ
Al sabato sera riserviamo le emozioni della spesa settimanale.
E la nostalgia per le famiglie di radici e foglie troppo lontane.

#4 – LOVE MAP
che giorno è? che ora è?
si può dare la buonanotte al giorno?
(tenersi stretti alla vita)

#5 – APRO LE DANZE
l’asfissia della cattività o del sopportarsi ventiquattro ore su ventiquattro, senza spiragli.
Wish I could dance

#6 – SURVIVAL SURVEY
yes or no? artivism from the tub.
let me entertain you

#7 – WILD TUB (FITTING ROOM)
Il darsi dei fatti. La natura delle cose (una rapacità sdentata).

#8 – PRIMERO DE MAYO
A tutt* coloro con cui si manifesta e si festeggia, a ogni distanza. Alla mia mamma e al mio papà, a mia zia.

#9 – TAPIS VOLANT (BERCEUSE POUR FRANÇOISE)
Il miraggio del lavoro e della prossimità.
La fase due è un duello allucinatorio, la ruminazione del metro di corda regalato alla cattività. Il paesaggio sequestrato del corpo, della voce, delle stanze dei congiunti elettivi è un panorama senza orizzonte. L’assenza di malattia ancora non è salute.
Questa è una ninna nanna per Françoise (e per chi la vuole). Missing you, birthday girl.

 

#10 – LA LISTE (KITCHEN TAP / FIXED)
La svolta.
La fase due e l’intervento dell’idraulico. Il lavandino è salvo, io un po’ meno.
Voyages et hallucinations: des langues, des villes.
Il sabato è il giorno della spesa al Winterfeldmarkt, Berlino. La voce è di
Isabelle Demangeat.

#11 – ANGER
Fase due. A casa tutto bene. Postcards from nowhere.
Le voci che mi vestono sono di Isabelle Demangeat (Milch / latte), Françoise Vigna (Verre / vetro), Barbara Wade (Anger / rabbia).

 #12 – DÉTACHEMENT
Ho lavorato a un congedo. All’ultimo capitolo di un diario.
Ci ho messo molto tempo, inutilmente forse.