Torino senza schemi

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Torino senza schemi (2017) è un video racconto realizzato per rappresentare la Fondazione Sardi per l’Arte nella mostra Deposito d’Arte Italiana Presente ad Artissima. Una memoria che parte da un’unica immagine: un accumulo di opere poggiate al muro e posate a terra su fogli di pluriball; una situazione in divenire che attende ancora una sua narrazione.
La storia del Deposito d’Arte Presente (1967/1968), reinterpretata in mostra nell’ambito di Artissima, è stata riconosciuta come momento fondamentale per la Storia dell’arte contemporanea e da subito citata come esperienza internazionale. Per questo motivo quando, nell’inverno del 1994, Pinuccia Sardi con Angelo Bottero decidono d’inaugurare la Galleria Carlina chiedono all’amico e collezionista Marcello Levi di ripensare quella storia ‘a ritroso’. Farsi cioè, di nuovo promotore e ideatore di un dialogo tra opere, questa volta di autori piemontesi e italiani attivi prima, o in contemporanea, al Deposito del 1968. Una richiesta inusuale che Levi accetta con curiosità, ne nasce un labirinto d’immagini che spazia da Piero Gilardi, Luigi Spazzapan, Carol Rama, Felice Casorati per poi tornare a Marco Gastini, Ugo Nespolo, Marco Silombria, solo per citarne alcuni. La libertà intellettuale e lo spirito eccentrico erano i due aspetti proposti al pubblico in quell’occasione e rimessi ora in gioco da Irene Pittatore in un video racconto. Senza più opere, l’artista ha chiesto a Pinuccia Sardi di ricordare quella mostra perdendosi attraverso i suoi ricordi, farlo “senza troppe storicizzazioni o schematismi” come ricordava Levi nel testo dell’invito.

Torino senza schemi (2017) is a video story created by Irene Pittatore to represent Fondazione Sardi per l’Arte in the exhibition Deposito d’Arte Italiana Presente. A remembrance that starts from a single image: a collection of works of art leaning against the wall and laid on the floor on pluriball sheets; an ongoing situation that is still waiting for a narrative.
The history of the Deposito d’Arte Presente (1967/8), reinterpreted through an exhibition at Artissima, was recognized as an ultimate moment for the contemporary art history and immediately referred to as an international experience. This is the reason why Pinuccia Sardi with Angelo Bottero asked their friend and collector Marcello Levi to rethink that story ‘backwards’ when they decided – in the winter of 1994 – to open the Carlina Gallery in Torino; in order for him to become, once again, the promoter and the creator of a dialogue amongst works of art, between Piedmontese and Italian authors, who were active before or during the 1968 Deposito.
An unusual request that Levi accepted with interest and which created a labyrinth of images ranging from Piero Gilardi, Luigi Spazzapan, Carol Rama, Felice Casorati to Marco Gastini, Ugo Nespolo, Marco Silombria, just to name a few of the artists involved. Intellectual freedom and eccentric spirit were the two aspects proposed to the audience on that occasion and put into play again by Irene Pittatore in this video story. In the absence of artworks, the artist asked Pinuccia Sardi to remember that exhibition and to get lost into her memories, “without severe historicizations or schemes” as Levi recalled in the invitation text.

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