L’AMAVO TROPPO E LE HO SPARATO AL PARI

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PARI – Polo delle Arti Relazionali e Irregolari
c/o FLASHBACK HABITAT / Padiglione A
Corso Giovanni Lanza 75, Torino

L’AMAVO TROPPO E LE HO SPARATO
Una mostra di Irene Pittatore e Isabelle Demangeat
a cura di Olga Gambari

Inaugurazione
Venerdì 18 ottobre 2024 dalle 17.00 alle 20.00
Apertura
19 ottobre > 30 novembre 2024
Venerdì​, sabato e domenica dalle 16.00 alle 20.00

L’amavo troppo e le ho sparato è un progetto artistico di Irene Pittatore, artista italiana, e Isabelle Demangeat, formatrice e coach francese, dedicato alla violenza di genere e alle sue radici culturali.

Il progetto è viaggio che unisce passato, presente e futuro, ponendosi come un laboratorio di cultura e pensiero, di relazione umana ed emozioni legate al singolo e alla collettività. Attraverso l’arte, L’amavo troppo e le ho sparato partecipa a un processo di consapevolezza e trasformazione per la costruzione di una società più paritaria e libera dal sistema patriarcale, dal machismo e dalla misoginia. Non solo per le donne ma per la comunità intera, quella dove ogni elemento è cellula di un tessuto e di una narrazione comune. Perché dovremmo essere tutti femministi, come spiegala scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie.

In corso dal 2021, L’amavo troppo e le ho sparato è un format nomade che agisce in musei, festival, università e associazioni con mostre, performance, workshop e focus group: pratiche artistiche di natura partecipativa per imparare a riconoscere le manifestazioni della violenza di genere e a contrastarle.
Al centro di queste pratiche artistiche sono articoli e atti di processi internazionali per violenza domestica e femminicidio a partire dalla metà dell’Ottocento, raccolti in varie città da Toulon (Francia) a Torino, che permettono di tracciare un parallelo con fatti di cronaca di sconcertante e drammatica attualità.

Stralci di questi documenti d’archivio sono stati stampati su grandi tessuti con un carattere tipografico ispirato al punto croce o dipinti lettera per lettera su fogli bianchi in omaggio al movimento dello street collage delle Colleuses, offrendo occasione per un ricamo condiviso e per la composizione collettiva di nuove narrazioni.
L’esperienza comune del ricamo, decontestualizzata dalla storica connotazione femminile e domestica, è il punto di partenza per creare uno spazio di incontro, conoscenza e riflessione dove portare le esperienze personali e far emergere i vissuti, alimentando un’indagine sulla diffusione dell’esperienza quotidiana della violenza di genere.

Tutta l’esperienza del progetto confluirà nel 2025 in una pubblicazione, un “quaderno d’artista’’, edito da Capovolte, dedicata a lettori e lettrici a partire dai 14 anni di età e al personale educante che si occupa di contrasto alla violenza. La pubblicazione sarà diffusa a partire dalla rete nazionale del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS.
In mostra è presentato in anteprima il video della parata acrobatica realizzata nel novembre 2023 portando i drappi ricamati nelle vie intorno alla Mole Antonelliana a Torino, in collaborazione con le studentesse e gli studenti del corso di Sociologia delle Pari Opportunità di Stefania Doglioli all’Accademia Cirko Vertigo.

Il pubblico, in mostra, potrà partecipare al ricamo dei drappi sui quali si sono avvicendate dal gennaio 2023 più di 200 persone nel corso di 500 ore di lavoro, in occasione dei workshop tenuti a Torino e Grugliasco (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Teatro Perempruner), Brest (Université de Bretagne Occidentale), Nizza (Institut National Supérieur du Professorat et de l’Éducation de l’Académie de Nice) e Berlino (collettivo Allesbien). I workshop sono documentati attraverso video e fotografie.
In mostra sono esposti accessori in edizione limitata dedicati alla raccolta fondi a sostegno del progetto e sono presentati elementi tratti da progetti di campagne ideate da studenti e studentesse del Corso in Communication Design di IAAD. – Istituto d’Arte Applicata e Design, per l’esame di Comunicazione di Pubblica Utilità del 2° anno, tenuto da Beppe Quaglia (aa 2023/2024).

L’AMAVO TROPPO E LE HO SPARATO
una mostra di Irene Pittatore e Isabelle Demangeat
a cura di Olga Gambari

Il progetto è promosso e sostenuto da
Forme in bilico APS
Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS

In collaborazione con
Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Fondazione Cirko Vertigo
Edizioni Capovolte

Con il contributo di
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
129 donatori per la campagna di crowdfunding su Eppela
ENGAGEDin
Apid Imprenditorialità Donna
Fermata d’Autobus Onlus

Con il Patrocinio di
Città di Torino
Politecnico di Torino

Graphic design
Studio Grand Hotel

INFO

Sede
FLASHBACK HABITAT
Padiglione A
PARI – Polo delle Arti Relazionali e Irregolari
Corso Giovanni Lanza 75
10131 Torino

Inaugurazione
Venerdì 18 ottobre 2024
dalle 17.00 alle 20.00

Apertura
19 ottobre > 30 novembre 2024
Venerdì​, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00
Per accedere alla struttura occorre fare la tessera Amic* di Flashback Habitat (non necessaria per i minorenni), valida fino a dicembre 2024.

Per interviste
Irene Pittatore +39 347 5367680 irene.pittatore@gmail.com 
Isabelle Demangeat +49 171 8222285 demangeat@fitforculture.eu 

Per approfondimenti
https://irenepittatore.it/lamavotroppo/
https://series.francoangeli.it pag. 100-108

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