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Irene Pittatore (2024). L’amavo troppo e le ho sparato: la pratica collettiva del ricamo fra ricerca d’archivio, violenza di genere e risignificazione artistica in Bertinetto A., Davico L., Furia P. (a cura di). AbiTO Abitudini estetiche e arte pubblica Il caso Torino. Torino: FrancoAngeli.

La pratica del ricamo, all’interno del progetto di arte contemporanea L’amavo troppo e le ho sparato di Irene Pittatore (artista) e Isabelle Demangeat (formatrice e coach), accompagna una riflessione intergenerazionale e interculturale sulla violenza di genere, il suo contrasto e la sua prevenzione. Il progetto, di natura partecipativa, si declina in quattro diversi format artistici, attraversati dall’esperienza collettiva del ricamo: un workshop, una mostra, una performance-parata e un quaderno d’artista.
La condivisione di saperi e di esperienze è proposta in contesti museali, accademici e associativi, a partire dal ricamo condiviso di stralci di processi e articoli internazionali per violenza domestica e femminicidio dal 1847, in un dialogo fecondo fra abitudini consolidate e primi approcci al punto croce, fra tecniche classiche e riletture trasformative di una pratica storicamente connotata come femminile e domestica.

Parole chiave: ricamo collettivo, artivism, pratiche artistiche partecipative, ricerca d’archivio, violenza di genere, femminismo.

Leggi l’articolo, a pagina 100.

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