COVID-19 isolation portraits

comment 0
Art projects

COVID-19 isolation portraits è un servizio fotografico realizzato in remoto, a diverse latitudini o a pochi isolati di distanza.
Nato come progetto di ritratti dell’isolamento durante i mesi di lockdown,  si confronta con le inattese possibilità del lavoro fotografico in assenza di prossimità dei corpi e degli abituali dispositivi di ripresa.
Il ritratto prende vita dalla predisposizione di un ambiente comune di relazione e di lavoro. I limiti della disciplina fotografica si rivelano, si forzano, si distendono. Gesti e disposizioni provano a sintonizzarsi, nel farsi sguardo di tutto un corpo, nel vuoto di stanze accudite.

Un’accurata mappa di dolori articolari, cervicali, addominali. Un tracciato dell’acquisizione o della perdita di tono muscolare, di massa grassa. Una tassonomia del desiderio oppresso, segregato, di sensi pieni di febbre. La disarticolazione dei sogni. Ho sentito crepitare i nodi di ciascuno, esplodere i punti elusi: è venuto il regno dei conflitti sepolti, sedati. Chi ha saputo ha messo argini. Chi non ha potuto, ha guardato negli occhi il proprio re, nudo.

Esigenze tecniche
Un pc, tablet o smartphone con videocamera e una connessione wireless. Opero attraverso i dispositivi di chi ritraggo, a partire dai miei.

Tempi e modalità di lavoro
Il servizio prevede un lavoro condiviso di due ore – un colloquio preliminare e la sessione di scatti – e una post-produzione di alcuni giorni. L’esito è un video-ritratto, una composizione di screenshots e voce della durata di dieci minuti circa.

Lingue
Il colloquio e lo shooting si possono svolgere in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo con la mediazione di un* interprete.

“Ho guardato l’immagine di me nello schermo. Mi sono riconosciuta (cosa che da tempo allo specchio non mi succede più). Le parole, i discorsi, il precipitato profondo del discorso è un ritratto naturalistico del mio marasma interno, delle paure, della voglia di essere felice e di ridere (bellissimi i momenti in cui ridiamo). (…) L’artista ha fatto bene il suo lavoro e ha rivelato: il video è uno specchio per l’interno, per il pensiero”. 
Giuliana Pititu – Storica del Teatro (Torino)

You listen, understand, comprehend and reveal: this is your mastery“.
Isabelle Demangeat – Senior consultant and coach (Berlin)

Lascia un commento