Vasca a remi

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Per la prima volta dopo il confinamento, Irene Pittatore e i suoi contenitori da bagno incontreranno dal vivo il pubblico del Festival in occasione della performance Vasca a remi. “Un’azione minima, un esercizio di erosione della distanza, dell’atrofia dei muscoli della socialità. Una deambulazione intorno a una domanda: cosa fare di questo dolore? Un tentativo di raccolta del precipitato di 17 mesi di distanza dal lavoro, da relazioni a tre dimensioni, dall’avvicendamento di pieni e di vuoti”. Con Vasca a remi, Irene Pittatore percorre l’Italia e la Francia “in cerca di lasciti incustoditi, di epifanie da cucina. Raccolgo lacrime, imbottiglio acqua di porti, residui di pioggia. Metto in provetta lacrime di nostalgia, di coccodrillo, di cipolle. Metto il tappo anche a provette vuote, a tutto ciò che ancora non può sciogliersi o colare via”.
50 provette attendono di essere inviate a chi desidera partecipare alla raccolta.
Nel giardino di Galleria Continua, il 21 agosto l’artista cercherà di trasformare i lasciti in un colore».

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